BUON NATALE SENZA MORTE

mercoledì 4 aprile 2012

La differenza tra vita e morte.

Sempre di più, oramai, mi sto accorgendo del mondo e di come esso funzioni.
Da Novembre, mese in cui sono diventato vegano, mi si è aperto dinanzi uno spaventoso scenario composto da indifferenza, menefreghismo e rassegnazione che alberga nella coscienza delle persone e la cui logica sconclusionata fa girare le loro vite come trottole impazzite.
Per me, scegliere di non mangiare più animali e i loro derivati è stata una scelta facile, anzi facilissima una volta venuto a conoscenza dei retroscena che si celavano dietro le quinte delle carni e dei formaggi confezionati ed esposti in promozione nei supermercati, delle uova e della loro disgustosa produzione e via discorrendo.
E posso capire che, senza un'opportuna investigazione personale, non assumere più derivati per il resto della vita possa essere una scelta quantomeno più "complicata" rispetto alla decisione di non magiare più carne. Infatti la produzione dei derivati animali è argomento di cui molte persone sono completamente all'oscuro, talvolta nemmeno chiedendosi una volta nella vita, da dove il cibo che mangiano tutti i giorni nelle loro tavole arrivi e come venga prodotto. Dando tutto per scontato si tranquilizzano pensando che tutto proceda normalmente: la mucca è stata munta altrimenti sarebbe scoppiata, col latte avanzato sono stati fatti i formaggi, ecc..., tutto nella più completa ignoranza.
Insomma devi informarti, studiare...
Ma la carne..la carne...dannazione.
Come reagiresti nel far vedere ad una persona un filmato qualsiasi di un macello qualsiasi...e scoprire che quella persona non si pone nessuna domanda in quella zucca che si ritrova?
E ancora, come reagiresti, dopo aver fatto vedere immagini di una simile violenza e crudeltà, quando ti senti dire che (testuali parole) "E' la vita, è normale, va avanti da millenni"?
Non puoi farcela, l'unica è arrabbiarsi...
E infatti mi sono arrabbiato.
So che non dovrei cedere cosi facilmente ma credetemi non è stata una cosa voluta, è stata davvero istintivo.
Mi sono arrabbiato punto.
Cos' è che questa persona, e purtroppo tante come lui,  non riesce a vedere in quel filmato?
Non riesce a vedere il sangue, le grida, la sofferenza nel morire appeso per una gamba su un gancio metallico?
Non riesce a vedere, a percepire il terrore di queste creature sapendo che stanno andando incontro alla morte, incontro ai loro fratelli agonizzanti che si dimenano tra mille smorfie?
Non riesce a vedere i loro corpi contorcersi mentre la loro anima li lascia in balia degli ultimi barlumi di coscienza che si domandano "Perchè? Perchè mi fate questo?".
Cos'è che non riesce a vedere e che gli fa dire con naturalezza che tutto questo è normale, che è la vita?
Cosa diavolo lo spinge a dire che sono buoni da mangiare mentre vede quelle immagini!
Cosa, maledizione, COSA?!

Non riesce a vederla la differenza tra vita e morte? 



P.S. Tanto per la cronaca il video che ho fatto vedere era questo.

Per condividere o scaricare il video: TV Animalista